Quel giorno nel tuo apparire così fugace e pieno di ombre mi depredasti il cuore ed io, nel mio modo così sentimentale di averti, amai tutto di Te. Ammalati di passione, complici e bramosi, sciogliemmo come ghiaccio i nostri sensi per navigarli oltre i moti dell'anima. Sazi ed ubriachi spiaggiammo nella realtà dove abitano le finzioni e i déjà-vu per scrutare il nostro domani: fu lì che, afflitti, prendemmo il cammino della guarigione, mentendo a noi stessi, accettando l'infermità delle emozioni e consolandoci nella confessione dei ricordi più dolci. Ora tutto è immobile, ora tutto tace sotto la coltre della sottile malinconia, in attesa di un qualcosa che non avverrà mai.
Amore mio, il tempo si è cristallizzato e mi impedirà di rivederti. Non riceverò più una tua lettera, non sentirò più la tua voce, non assaporerò più i tuoi baci, non accarezzerò più la tua pelle. La solitudine sarà la mia ombra e non riuscirò a contare i giorni - troppo stanchi, e le notti - troppo lunghe. Quando ti ricorderò più forte sentirò la pioggia camminarmi dentro, e la vita si disperderà nel silenzio. In esilio dalla passione per Te morirò nel paese dei sogni più arditi, e scriverò queste parole che mi attraversano, scriverò queste parole che nessuno leggerà, queste parole che nessuno ascolterà.
Ho sempre creduto nei numeri. Nelle equazioni e nella logica che conduce al ragionamento. Ma, dopo una vita spesa nell'ambito di questi studi, io mi chiedo: cos'è veramente la logica? Chi decide la ragione? La mia ricerca mi ha spinto attraverso la fisica, la metafisica, l'illusione, e mi ha riportato indietro. E ho fatto la più importante scoperta della mia carriera, la più importante scoperta della mia vita: E' soltanto nelle misteriose equazioni dell'amore che si può trovare ogni ragione logica. Io sono qui, stasera, solo grazie a te. Tu sei la ragione per cui io esisto. Tu sei tutte le mie ragioni. Grazie.