28 dicembre 2018

A Me Stessa


scrivo queste righe disadorne nel tentativo di far giungere alle corde del mio intimo esistere l'immagine di me stessa che mi appare in questo preciso e fugace istante 
profumato di assenzio e violette. 
tra gli interstizi delle mie trasparenze vedo danzare in controluce la vertigine del pensiero che mi riporta alla bianca verità della mia amata solitudine
mentre contemplo la bellezza piena e nitida del silenzio, 
un silenzio con i colori tra le dita intento a dipingere paesaggi interiori che si muovono e si fanno voce vitale e necessaria al mio corpo e alla mia anima.
in queste parole che macchiano il foglio bianco sul quale sto scrivendo in maniera vigorosa e sincera, vorrei trasferire il breve momento in cui mi dissolvo nella sensazione dell'illimitatezza dei miei sentimenti che diventano brivido ed espansione. 
un tentativo arduo e affascinante che mi spinge alla continua ricerca di nuove forme imperfette per esprimere l'identità di ciò che affolla il mio oceano sotterraneo. 
intravedo l'istinto che si mescola al moto perpetuo dell'essere, e questa percezione, liscia e lieve, è il segnale che mi sussurra il cuore quando sento che è giunto il momento di abitare il forse di tutti i miei giorni assaporandone le infinite sfumature in maniera spudorata, 
nuda davanti allo specchio,  giocando ad equivocare me stessa, 
per raggiungermi senza raggiungermi..




                                                                                                                                       ©Liolucy


27 novembre 2018

Come Sempre

Non ti preoccupare per me
tutto continuerà come sempre
non è niente
L'alba si riverserà sui miei capelli
e la vita nuda comincerà a
chiacchierare con i miei occhi
I camini dirimpetto si metteranno
a fumare sorprendendo le nuvole rosa
del nuovo giorno
e tutto continuerà come sempre
tutto sarà come prima
Avrò le mie cose da fare
farò lunghe passeggiate
andrò a vedere qualche film
ascolterò la mia musica
Mi faranno compagnia gli orizzonti
che incontrerò lungo i miei passi mentre
le stagioni mi parleranno di misteri
lontani nel tempo
Leggerò le pagine dei poeti per
vestire i miei pomeriggi
di luci gotiche e cantilene azzurre
e sulla soglia esile della mia ombra
attenderò la notte
che mi regalerà ancora
i miei sogni
E tutto continuerà
come sempre.



                                      ©*Liolucy

15 novembre 2018

Diagnosi


Sono malata.
Di una malattia strana.
Di un dolce inganno che non ha tempo né destino,
e che penetra goccia a goccia nei frammezzi
dei miei orizzonti e dei miei gracili istanti.
I sintomi sono ben chiari:
ossessione e allucinazione dei miei respiri,
stupore e incanto dei miei sensi,
come un temporale improvviso schiude le mie
infinite notti a languidi tormenti e
sottotraccia artiglia i miei giorni capricciosi
per farne erotiche tempeste.
Ogni cura  è stata vana, perché non voglio guarire
dalla carezza di un pensiero senza gesti
che da qui a un dove sconosciuto
prende appuntamento con l'inconfessato.
E percorro di nuovo i labirinti del vento
per giacere ancora una volta
in una folgorante
lacrima di cristallo.



                                                                                       ©*Liolucy


5 novembre 2018

La Mia Anima













La mia anima è un albero
un albero nell'oceano
con piccole foglioline verdi
e onde d'azzurro cristallino
La mia anima è un albero
un albero con radici sospese
nel vento
che si nutre di pulviscolo
di stelle e ombre lunari
La mia anima è
nella mia anima
nascosta tra i rami finiti
di un albero infinito


                                                            ©*Liolucy


30 ottobre 2018

Nebulosa

il mio cuore non può rassegnarsi a
lontananze ferme dimensionate
nel tempo
e si consola immaginando il tuo viso
sospeso tra i rami della mia anima
che squarcia i pensieri
e confonde un istante scorticato
per averti ancora una volta
qui
tra le labbra dei miei desideri
e la bruma delle mie inquietudini



                                                                           ©*Liolucy


23 ottobre 2018

Silvano Agosti


"Credo che oggi Silvano si trovi nella tua città a presentare il suo film"
appena ho letto queste parole un lampo ha attraversato la mia mente.
un lampo gigantografico a forma di punto esclamativo.
Silvano Agosti a pochi chilometri da casa mia? 
realizzata la gradevole notizia, scatto come una molla e in poche ore mi organizzo per raggiungerlo.   dunque, vediamo un po'.
una capatina dalla parrucchiera è d'obbligo, perché per una serata come questa devo essere con la testa apposto, eh!    cosa indosso?  hhmmm, andiamo  a vedere cosa propone il mio sguarnito armadio.
"ciao, armadio. cosa mi metto per l'incontro di questa sera?"
"jeans, camicia nera, stivaletti neri, spolverino blu, borsetta. che cosa sennò?"
"aggiudicato!"
"e non dimenticare di portare con te Sonya, per un video-ricordo"
"ok, armadio. grazie."
perfetto! sono pronta.
parto con anticipo, e la scelta si rivela giusta poiché sono costretta a fare un percorso alternativo a causa di un piccolo incidente verificatosi qualche minuto prima sul tragitto preferenziale.
arrivata alla cineteca intravedo immediatamente Agosti intento ad accogliere soavemente gli ospiti davanti alla sala dove proietteranno il suo film-documento.
mi avvicino sorridente ed emozionata, mentre il mio cuore fa bum-bum-bum e anche bim!
lui mi nota ed io noto subito in lui qualcosa che dirò al termine di questa mia piccola cronaca.   con le onde  sintonizzate fin dal primo sguardo, ci salutiamo, ci stringiamo la mano e dandogli spontaneamente del tu cerco di esternare a parole la mia emozione nel vederlo e toccarlo dal vivo, e di come l'ho conosciuto grazie ai video-ritratti che Ricky Farina gli ha dedicato con tenera devozione.  scambiamo così alcune battute con lieti sorrisi guardandoci nel profondo degli occhi, e nel frattempo giunge il momento di accomodarci in sala.   mi congedo da Silvano con una battuta spiritosa alla quale risponde con un sorriso birichino, e mi avvio pimpante verso la mia poltrona.
dopo pochi minuti Agosti raggiunge tutti quanti i presenti per fare un breve monologo introduttivo, si spengono le luci ed inizia "Ora e Sempre Riprendiamoci La Vita", un film-documento di  particolare struttura narrativa, rivisitazione quasi necessaria che porta con sé interrogativi eternamente attuali su molti fronti.
al termine della visione ci sono state domande e riflessioni in uno scambio molto bello tra autore e pubblico variamente composto da adulti e ragazzi.
esauriti gli argomenti ci avviamo tutti verso l'uscita, e ne approfitto per intrattenermi ulteriormente con Silvano e per poter esprimere brevemente, vis-à-vis, le mie piccole sensazioni a caldo sulla sua opera.
poiché era mio desiderio, gli chiedo anche  un abbraccio.
felicissimo, lui mi abbraccia calorosamente a lungo e mi stampiglia sulla guancia quattro o cinque baci.
ah! che gioia autentica mi ha trasmesso!
scambiamo ancora qualche battuta e, infine, prima di salutarlo gli consegno tra le mani un piccolo oggetto che pesco in borsetta lì per lì, nell'entusiasmo del momento, dicendogli che è un piccolissimo dono di Attimi, e che Attimi sono io.
"ah, sei Attimi!?"
mi risponde con tono lievemente interrogativo.
ci stringiamo forte la mano e mi bacia nuovamente sulla guancia, ma esita a salutarmi definitivamente. lo vedo un pochino spaesato mentre il suo sguardo viene attratto quasi furtivamente dall'oggetto che gli ho consegnato e che sembra suscitare in lui una curiosità bambina, mentre è contemporaneamente intento a salutare una coppia.
mi intrometto nella conversazione a tre e dico:
"Silvano, scusami, io devo andare ma se non mi dici ciao, se non mi saluti io non riesco ad andar via. mi dici ciao?"
"ah, ti devo dire ciao?"
"sì, dimmi ciao"
"ciao!"

Silvano sprigiona Amore,
è questo che ho "sentito" di lui.
il nove ottobre duemiladiciotto  ho avuto occasione di poter toccare, seppur brevemente, la sua personalità, e non dimenticherò mai la grande attrazione emotiva ed intellettuale che ha suscitato in me questo incontro che rimarrà incastonato tra i ricordi più belli della mia esistenza.
la sua presenza, le sue parole, il suo abbraccio, i suoi baci così spontanei e pieni d'affetto, 
mi hanno fatta sentire "a casa", lì, nella dimensione Amore..







17 ottobre 2018

3 ottobre 2018

Equinozio

Nessuna pagina può essere scritta con mano tremante,
e prima che arrivi quel tempo vagherò tra i confini degli specchi,
oltre i recessi del mio più intimo sguardo,
oltre il grido del mio più intimo viaggio,
per scoprire la destinazione di attimi che si schiantano
sull'orizzonte di un pensiero scarnificato.
Tra i vizi di un cielo aggrappato al riflesso dell'iride,
tristezza e gioia si confonderanno nel gesto indeterminato
della mia realtà sbilenca e pulsante,
mentre tra le ali indifferenti del vento
tornerà limpida e incorporea la tua immagine
mai dimenticata.
Prima che arrivi il mio tempo, forse avrò cambiato umore,
e muterà il senso emarginato di queste parole sgraziate
buttate su un foglio di carta velina
per trasformarsi in un piccolo granello di sabbia
trascinato via dalla giostra della vita,
per essere vita.




                                                                                                            ©*Liolucy

3 settembre 2018

Saturazione


Nella densa tenebra di questa lunga notte
non mi appartiene più il pensiero logorante
di un'illusione oltre la soglia della coscienza
Sento camminarmi addosso ricordi che spremono
profumi carichi di una malinconia slabbrata e cadente
E mentre il tempo indossa la maschera del movimento
stancamente si trascinano giorni impersonali
nella grafica costante e ineludibile
di queste ore sgualcite
e grondanti pesanti lacrime




                                                                                             ©*Liolucy

26 agosto 2018

Cultura Oltre La Cultura


in questa piccola finestra affacciata su un'ennesima stanza del mio cuore vado a tatuare questo splendido contributo video che termina con una bellissima frase

 "L'amore è il fragore dell'aurora"

sì, è così, e bisognerebbe fare la Vera Rivoluzione attraverso di esso e far passare il suo messaggio, ognuno con i propri piccoli mezzi, senza stare al gioco del suo opposto - l'odio - che cerca di infiltrarsi anche nei cuori più belli per fagocitarne l'essenza e spegnerne la piccola fiammella che è luce di ogni cammino. 
la vera forza, il vero impegno civile e politico che sento spingere in me forse è proprio racchiuso in quel fragore che mi urla dentro e che in molti, in troppi silenziano, dimenticano o rifiutano. 
concludo queste mie riflessioni con quelle di un autore che amo spassionatamente, augurando buona visione a tutti i viandanti che decideranno di soffermarsi per un piccolo attimo in questo mio piccolo spazio. 
grazie.

"L'amore è nutrito dall'immaginazione, e grazie ad esso diventiamo più saggi di quanto sappiamo, migliori di quanto sentiamo, più nobili di quanto siamo. Grazie ad esso possiamo vedere la vita nel suo insieme, grazie ad esso soltanto possiamo capire gli altri nelle loro relazioni vere e ideali. L'amore si può nutrire unicamente di quanto è nobile e nobilmente concepito. L'amore sa leggere sulla stella più remota.
L'odio rende ciechi. L'odio è considerato intellettualmente l'eterna negazione. A considerarlo da un punto di vista emotivo è una forma di atrofia, che uccide ogni cosa ad eccezione di se stesso"

(Oscar Wilde - De Profundis - 1897)






20 agosto 2018

Nel Vuoto











Sul fondale tetro e soffuso di
un fiume pronto a fuggire
penzola un grande lenzuolo nero
Copre il composto disordine
della polvere dispersa
nel sangue e nel pianto
Su pietre nude e fredde
passeggia l'alito greve e sommesso
della notte eterna
E un silenzio lacerante
chino sul proprio sudario
urla i suoi morti




                                                ©*Liolucy



13 agosto 2018

Cupido



e se Amore diventasse
un virus altamente contagioso
senza alcuna possibilità di cura ?




©*Liolucy


8 agosto 2018

lettera a..


mi accingo a scriverti e sono sicura che ti riconoscerai in questa mia breve missiva che voglio dedicarti con un sentire speciale e che immergerò nel cielo per farlo giungere fino a te in un incontro musicale di anime,  le nostre.
sappi che ogni tua parola prende vita, si muove, abita e si modella nella mia dimensione interiore.
e mentre mi guardi dentro e mi dici cose che sono lì, sull'uscio del mio cuore, in attesa di esser prese per mano e portate ai confini dei miei sensi, il pensiero visibile di te riempie il mio piccolo mondo di sostanza e di colori ritrovati.   attraverso le tue parole compio il respiro massimo che mi dona il senso di questo spazio-tempo che vivo nella profondità del movimento e delle forze di un istante-eternità;  le tue frasi mi rievocano sensazioni dormienti, indipendenti dalla mia coscienza, risvegliano verità che si traducono in purificazione del pensiero.
ogni tanto la luce del mio procedere diventa fioca, tende a nascondersi,  forse a causa di un momentaneo colpo di vento più forte, oppure è solo una mia personale percezione che tu correggi, ricordandomi chi sono con una invisibile carezza. 
così facendo mi riporti ad una continua rinascita dell'io, e sento l'importanza della tua presenza, discreta, metafisica, memore di se stessa, che affonda le radici nei suoi moti contemplativi di ciò che hai vissuto e ancora vivi nell'essenza pura del tuo camminare il mondo.
con questa mia vorrei ringraziarti della tua sensibilità e delle tue parole che si fanno corpo di una bellezza profonda, vasta, unica e penetrante che mi consola.
ora mi accoccolo tra le braccia dei tuoi pensieri con l'idea di aver comunicato alla tua anima ciò che scorre nei mille e più mille percorsi della mia mente.

ti abbraccio forte..




5 agosto 2018

Prospettiva Dinamica

Una scena vuota e cava transita silenziosa
davanti al mutar delle stagioni e
precipita nell'io più opaco e cupo.
Un silenzio fatto di macerie si distende
sul disincanto del giorno e ascolta
il lutto profondo della notte
che si arruffa nel vento e si dilata
nel sogno rarefatto di un cuore di seta
E' come un'eco a trasmissione automatica
questo orizzonte scarnificato
legittimo sposo di una nota scanzonata
che si incunea nella geometria dell'anima.




                                                                    ©*Liolucy


27 luglio 2018

Dove Finisce La Fine













Mi vedo
sono lì
dove finisce la fine
tra onde di cristallo e
pianeti di nostalgie
Ciò che vivo in questo mondo
è vetro azzurro che scende
in piazza
è suono metallico che fende
un raggio di sole
è oscurità ebbra di notti
scorticate
Mi vedo
sono lì
su un'altalena in giardino
dentro un urlo alla luna
in una risata che brilla
sono lì
tra lacrime incrinate
e pugni nudi nello stomaco
E ancor non scendo dalla giostra
che accarezza l'asfalto
del mio infinito
ma sobbalzo
al crepuscolo dei miei sogni
e alla luce
dei tuoi inganni.


                                         ©*Liolucy
                 


25 luglio 2018

Complice

Una malinconia
nervosa
astuta e candida
esorcizza il mio tempo
che si scioglie fra
le mani dell'infinito
Con devozione e furore
la sua luce affonda
nella caducità dell'attimo
esasperando la
bellezza della dissonanza
che rivela
l'inafferrabile.



                                                   ©*Liolucy

23 luglio 2018

Temporale













Tuoni sinistri
e turbini balordi
si accendono in un viso
senza occhi,
deformano l'ardore dell'alito
e si insinuano nel pensiero
Desolate
le pesanti lacrime della pioggia
si posano sulle ali della notte
e l'universo dilavato
riflette l'eco rauco
del dolore



                                                  ©*Liolucy


5 luglio 2018

Una Donna IN - [angolo ilarità] -













sono
in-contenibile
in-arrestabile
in-estimabile
in-offensiva
in-opportuna
in-novativa
in-vasiva
in-quieta
in-superabile
in-tensa
in-trusa
in-genua

accidenti! sono proprio una donna IN!!!




30 giugno 2018

Il Cielo Segreto


Bisognerebbe accettare
di vivere in perdita
con il senso dell'abisso
che circonda il movimento
E lasciarsi compenetrare
dalla musica dell'anima
senza volere nulla per sé
Fluire nella corrente
del tempo e
dimenticarsi
per ritrovare il cielo segreto
dei nostri giorni




                                                 ©*Liolucy



25 giugno 2018

Oltre La Poesia


oltre le parole 
oltre il gesto nascosto
oltre i passi di un'emozione
la nudità dei Poeti
veste il mondo
per ricordarci che non siamo
solo un riflesso
nell'universo



                                            ©*Liolucy


3 giugno 2018

Ho Udito Un Canto

Ho udito
il tuo sguardo terra e nocciola
il tuo sorriso pomeriggio di maggio
le tue parole cielo e nuvole
E ho udito
il tuo volto traccia liquida
fuoco d'eternità
che mi confonde
e dissolve le mie ombre
Ho udito
la tua voce densa e dolce
cristallo e oceano
che mi penetra sferzante
fino alla fine del mondo
E ho udito
il tuo essere nei miei respiri
che ritrovo nei sogni
di notti infinite
per amarti ancora
al di là del tempo
oltre l'impossibilità
dell'immenso.



                                               ©*Liolucy


25 maggio 2018

Anche Oggi












Le stelle si sono spente e il nuovo giorno si sta svegliando.
Scivola dalle mani il vento che non morde, e il destino
appoggia le sue radici sul mondo.
Le solitudini degli uomini indossano mantelli d'argento
sotto una pioggia di speranze malinconiche,
e le loro parole scintillano tra gli indovinelli del cuore.
Il cielo, senza nessuna ragione, urla alla vita e
anche oggi mi succede di chiacchierare con il tempo
e con un orizzonte bambino che si è seduto
sui binari di questa aurora affamata di infinito.




                                                                                                          ©*Liolucy


23 maggio 2018

Boreale










Nell'abbraccio di
un'alba tenace
che disgrega una notte
dimenticata
precipita l'eco
di ciò che siamo
Parole e silenzi vegliano
sulla finzione del tempo
e un addio scava nella
verità delle maschere
per svelarmi che
il tuo nome
è universo



                                        ©Liolucy


21 maggio 2018

Secret Night













L'oscurità cala sul
silenzio degli specchi
e le nostre solitudini
si cercano
nel ristagno di
ombre indolenti
che vagano nell'oblio
La bellezza del cielo
caduto su di noi
è amore

che riempie
questa notte
decoro dell'anima
firmamento
della tua assenza



                              ©Liolucy


19 maggio 2018

Amabilmente Beppe




"Anche se si toglie al teatro la parola, il costume, la ribalta, le quinte, persino lo stesso edificio teatrale, finché resta l'attore e i suoi movimenti pieni di maestria,  
il teatro resta teatro."    -   (Vsevolod Mejerchol'd)

~


Laureato e insegnante di filosofia, Giuseppe Di Mauro si è dedicato al teatro frequentando l'Accademia d'Arte Drammatica di Bologna ed ha portato in scena Shakespeare, Pavese, Neruda, Lorca, Montale, Leopardi, Cardarelli, oltre a realizzare una serie di recitals per Rai Tre.
Beppe (come lo chiamano tutti con simpatia e affetto) è un perfezionista, mai pienamente soddisfatto dei suoi splendidi omaggi ai poeti che ama, sempre alla continua ricerca del tono interpretativo giusto con il quale incarnare l'opera che ha deciso di mettere in scena. 
tutta la passione e il coinvolgimento emotivo che travasa in ogni  personificazione di quegli autori che più si avvicinano alla sostanza del suo essere è motivo di sconfinata ammirazione da parte mia.   Di Mauro mostra di vivere in sé le parole e i sentimenti dei poeti e, supportato da una memoria incredibile,  si immedesima totalmente in loro e nelle loro proiezioni sensibili, in un intarsio fluido e un'atmosfera rappresentativa dei loro moti interiori interlacciati e  sospesi magicamente tra la sua voce - protagonista eccellente delle sue pièces - e la sua indubbia presenza scenica.
ogni artista comunica qualcosa, è portatore di un messaggio, segue un leitmotiv, e nel suo percorso web mi sembra che Giuseppe Di Mauro sia riuscito ad esplicare quella sensazione complessa e indeterminata del dolore che è connessa in maniera inestricabile alla vita materiale, e che è costituzione naturale dell'essere umano.   nella sua espressività vocale tesa, ardita e passionale  che illumina la poetica degli autori da lui interpretati con particolare e profonda dedizione si può scorgere in filigrana la delicatissima trama dei sentimenti umani più nascosti che le opere da lui scelte imprimono all'anima dell'ascoltatore.
ed è un gran bell'ascoltare.
Vincenzo Cardarelli è le trait d'union che  ha consentito a me e Beppe di incontrarci, di scambiare opinioni e approfondire la conoscenza di quello che è stato un grande scrittore e poeta italiano, strepitosamente inciso da Di Mauro; ritrovare nella sua voce il disincanto, la tenerezza e la realtà della velata malinconia espressa dal poeta di Tarquinia per me è stato certamente sorprendente e inaspettato, e la conclusione alla quale sono giunta  è  che Vincenzo Cardarelli "appartiene" a Beppe così come Beppe "appartiene" a Cardarelli. 
ascoltarlo qui , in questa raccolta dedicata, rimane sempre uno dei miei piaceri intellettuali più frequenti.
non di meno il rapporto di Beppe con Giacomo Leopardi, suo conterraneo, è altrettanto intenso e profondo. un legame vivo e molto sentito che gli ha consentito di imprimere nelle sue rappresentazioni la poetica del pessimismo cosmico e delle rimembranze leopardiane in maniera davvero eccellente. 
ma Giuseppe Di Mauro non è soltanto l'attore, il fine cantore, il professore, il dottore in filosofia. lui è anche tenerezza e grande umanità che traspare nelle sue attenzioni e nelle parole sempre affettuose, cordiali e accoglienti che dedica a tutti i suoi estimatori. 
incontrarlo e abbracciarlo nella sua amata Senigallia è stato un onore e un evento che ho scolpito tra i ricordi più belli e delicati della mia vita, e sarei stata delle ore e ore ad ascoltare il "mio Beppe" mentre si raccontava.
concludendo, non mi resta che rinnovare tutto il mio apprezzamento per il lavoro e l'impegno che riserva alla gestione del suo sito YouTube sempre a disposizione di chi ha scoperto in Giuseppe Di Mauro una presenza di rilevo nel suo genere, ma anche un nobile e sincero amico.



                                                                                                                                                                   ©Liolucy


 

14 maggio 2018

Immaginifico




*


mi accingo a scrivere di Massimo Botturi e temo di essere inadeguata per il ruolo, di non riuscire  ad esprimere pienamente con termini appropriati la visione cardiaca che ho di questo Poeta con la P maiuscola.   penso che sia difficile presentare i Poeti e che sia sempre un azzardo tradurre in immagini e musica le loro parole perché ho come il timore di rompere un incantesimo,  perché queste presenze silenziose e dimenticate sono uniche, preziose e delicatissime come sottili veli di cristallo,  
ma mi lancerò nell’impresa poiché sento una spinta nel cuore che non posso ignorare.    
mi piace scrivere a modo mio degli artisti che amo, mi piace divulgarne la conoscenza, e il bisogno di tatuare il movimento dei miei pensieri e delle mie sensazioni in questa piccola stanza si è fatto necessario e forte.
questo attimo, questo spazio dedicato a Max (come amo chiamarlo affettuosamente) non vorrebbe essere altro che un abbraccio sincero ad un autore ricco di sentimenti, di profonda sensibilità e di vibrante bellezza interiore che con le sue opere accarezza lo specchio della vita e percorre i chilometri dell'anima per raggiungere vie suggestive, per dirci che è nella semplicità delle cose che si nasconde la varietà dell'esistenza fatta di leggerezza e gravità, di piccole gioie e sacrifici, di forza e fragilità, di invulnerabilità e dolore, e soprattutto di gesti che ne significano la sua essenza.
un Poeta genuino e immaginifico, che lambisce l'anima del lettore con quelle sue Poesie fotografie color seppia che fissano lo sguardo su sentimenti vivi e materiali.   Massimo Botturi, testimone di se stesso e delle sue intuizioni stilistiche, esprime con trasporto una poetica realista che cattura un’emozione indefinita sospesa nel tempo e nello spazio, e leggerlo è come aprire tante finestre affacciate su quei suoi paesaggi interiori colmi di umanità mentre i suoi versi precisi ed appassionati si rincorrono e fulminano il cuore;  
le sue parole si inseguono fra loro, si legano, si disperdono e si riappropriano di se stesse per trasformarsi  in figure eloquenti e modulate sulle frequenze del suo vissuto.
leggere il sublime Botturi è leggere tutti gli orizzonti del mondo,
è respiro pieno, è ossigeno decantato che proviene dalle isole della sua esistenza, animato dal getto continuo di immagini intense ed energiche; immagini come cartoline che profumano di terra, che scuotono i sensi, che celebrano donne, fiori, umori, paesaggi, e che rinnovano un tempo perduto e mai dimenticato.   sì, per me è così.
e, per quanto mi riguarda,
leggere Massimo  Botturi è come rifugiarmi 
sotto una volta di tegole d'argento
mentre fuori piove.

Grazie di tutto Max..


                                                                                                                                                       ©Liolucy


                             
                 CARTOLINE

Capaci di farmi esultare, quelle bestie
le bestie pigre e angeliche in cortile.
L'armonia
del ruminare, fottere e mordere
morire.
La polvere del solo deserto a me concesso:
campagna del bresciano
dove il moscone stride, la rondine tra fili magnetici
le vespe, sul glicine e sul fico
col latte suo più acerbo.
Capaci sì di farmi esultare:
quelle gambe
le gambe nude della cugina sopra il fieno
il sempreverde sotto il cotone
abbozzo il seno. Torace come prugna novella
da succhiare.
Capace a fare folli le sere: il gran silenzio
dell'erba morta ai fossi asciugati
i grilli sciocchi
che non han più coscienze da tormentare, infine.
Capace d'esaltarmi le vene: il vino rosso,
rubato alla vigilia del sonno per far sogni
oscuri e meno oscuri
o forse farne niente.
Cadere come un sasso d'inerzia, fino al giorno
che tira le sue tende tra gli olmi
e ho cinquant'anni
e l'eco della cagna che abbaia a qualche d'uno.
Forse il postino a cui dire grazie,
per notizie, e cartoline da un altro mondo
quello ieri.

Massimo Botturi - 12 dicembre 2013]

                                   -


8 maggio 2018

Quasi Infinito




usare una fraseologia di immagini e suoni per rivelare al mondo la sua visione di artista, o più propriamente il suo vangelo artistico, trasmettendone le idee con una stilistica inalienabile è la via di Ricky Farina. 
una via, un percorso in cui la qualità di ogni suo lavoro si arricchisce dei colori e dei mutamenti della vita che usa come mezzo di espressione.   quest'opera in particolare sembra essere un pensiero fugace divino, oltre l'ordinario, oltre la banalità, un'opera mistica che trasmette quell'ideale di Bellezza silenziosa e sommessa dell'esistenza.
sì, è un Film semplicemente meraviglioso.
la musica di Gelo/Efrem, l'interpretazione visiva di Farina, l'essenza delle cose, tutto l'insieme fa precipitare in uno stato d'animo ben definito che si localizza nella percezione più intima dell'essere, e l'incanto dell'incontro e della fusione di tutto ciò si tramuta in nudo respiro che si infiltra negli occhi dello spettatore sensibile.
non trovo altre parole che possano raffigurare i movimenti emozionali suscitatimi da questa ennesima perla visiva di RF, non trovo altre parole e non le cerco perché quelle che mancano sono presenti in ogni singolo fotogramma che si è insinuato con puntigliosa purezza nelle mie sensazioni.    ma mi rendo anche conto che non vorrei smettere di scrivere di questo Capolavoro, l'entusiasmo mi cammina dentro e sento il bisogno di esprimerlo appena fa capolino tra le pieghe del mio essere.
in definitiva, questo monumento alla multi dimensionalità firmato Ricky Farina rappresenta per il mio sentire un'autentica iniezione di quella Bellezza Costante che va oltre la mente razionale, quella Bellezza Necessaria dove la parola si fa silenzio per lasciare posto alla pura e incontaminata esperienza insita nella sottile percezione dei sensi più profondi.
sì, per me è tutto ciò e altro ancora.
è quasi Infinito..




                                                                                                                                                     ©*Liolucy


3 maggio 2018

Atemporale













Qualcosa di inevitabile accadde e
l'identità di un intenso desiderio
scese nell'intima trama dei sensi
Penetrò il velo
di una dimensione segreta
e condusse l'istante
tra i movimenti
dell'anima
Perduta
nell'abisso
di un bacio



                                               ©*Liolucy


1 maggio 2018

Monologo Tre


. qual'è il senso della vita?

. il senso della vita 
è 'restituirsi' ad essa




                                                                        ©*Liolucy


23 aprile 2018

Frantumazione













Connessa al sortilegio
incosciente del tormento
l'ombra ferita tracciò
un addio sulla neve
e ritrovò il suo destino
sotto il mantello
della desolazione,
nella geometria incompiuta
di un linguaggio liquido,
fra la tessitura invisibile
di un crepuscolo funebre
E nell'intarsio della notte
affondò la sua anima
dimentica di sapersi
dormendo ciò che pensava
senza sentire
senza cercare
senza



                            ©*Liolucy