11 luglio 2015

Tenebre













In questa mia livida notte vibrano
indomabili e selvaggi
ciechi lamenti e cupi rimpianti.
Schegge di chimere traditrici
sono lacrime di fiele
che gonfiano il mio tormento.
Precipito in un abisso di ghiaccio sordo
all'ombra della tua vile menzogna
orribile e meschina.
Di un velo nero
voglio coprire gli aridi rovi che
abitano il tuo essere.
In un veleno nero
voglio annegare
la lugubre anima mia.


                                                          ©*Liolucy


immagine web
.........................................................................................................................................................................................

un altro attimo un altro spazio  → L'INCANTATORE

7 commenti:

  1. molto dura, Lu

    ma immagino ci siano delle valide ragioni

    RispondiElimina
  2. Di un'intensità straordinaria questi tuoi versi.


    erre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. la tua presenza "riempie" questo piccolo spazio ..

      Elimina
    2. Amo la varietà dei toni e delle sfumature con cui riesci a descrivere certi moti dell'anima, ma le tinte particolarmente "dark" di questo post, hanno un qualcosa in più. Almeno per me.

      Felice di essere nel tuo piccolo-grande spazio, lo sai.

      erre

      Elimina
  3. premesso che tu l' anima lugubre non ce l'hai ...
    graffiante , rabbiosa ... vera.
    mi piace moltissimo questa tua ruvidezza.
    spero non sia solo un episodio isolato.
    ciao.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo,
      il mio lato dark ti ringrazia del piacevole intervento e terrà presente il tuo suggerimento tra le righe ..

      Elimina

GRAZIE DELLA VISITA
IL TUO PENSIERO SARA' PUBBLICATO APPENA POSSIBILE